CCSVI nella sclerosi multipla
Fonte Altrogiornale
«Un referendum per abolire la caccia»
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Un referendum per abolire la caccia. La proposta arriva da Marco Roveda, fondatore di Lifegate e Presidente di LifeGate Planet Onlus si schiera a fianco della Lipu e delle associazioni che si stanno mobilitando. «Oggi è successa una cosa veramente gravissima. L’aula del Senato ha appena approvato un emendamento all’articolo 38 della legge Comunitaria che consente alle regioni di autorizzare la caccia al di fuori del periodo fissato dalla legge. Quindi… sarà caccia tutto l’anno!?».
«Sull’Italia», prosegue la nota, «già pende un pesante contenzioso con l’Unione Europea per la violazione di tutte le direttive in materia venatoria. Cioè, negli anni passati abbiamo concesso così tante deroghe e per così tante specie che, secondo Bruxelles, abbiamo clamorosamente violato lo spirito delle leggi europee a difesa della fauna».
«Perché il Parlamento ignora la volontà del 90% degli italiani che è contro la caccia? Chiediamo un gesto di civiltà, organizziamoci, proponiamo un referendum per abolire definitivamente la caccia».
Qui articolo
Con questo emendamento cattivo, crudele ed inutile, rischiamo anche di pagare pesantissime sanzioni all’Europa, per colpa dei cacciatori. Facciamo una figuraccia di “merda” proprio nell’anno dedicato alla Biodiversità. Se l’Europa infliggesse all’Italia, per la sua malvagia sconsideratezza, sanzioni economiche, queste non debbono essere messe a carico della comunità, ma addossate solo ai cacciatori.
Una volta, almeno cacciavano perchè non avevano nulla da mangiare. Ma in questi tempi non vedo il motivo, molti lo fanno per hobby. Per hobby c’è sempre il tiro al piattello, se proprio si vuole sparare.
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Teoria del tutto
Da tre decenni gli scienziati, gli ufologi e l’opinione pubblica cercano in tutto il mondo prove e discutono invano su una teoria: Esistono gli UFO o no? Da dove vengono? Quali sono le loro intenzioni? E’ strano il fatto che, negli ultimi 40 anni, i nostri scienziati e i ricercatori privati abbiano evitato di basare le loro ricerche sulle solide fondamenta della documentazione militare, che già dal 1953 spiega, pubblicamente, l’indubitabile origine extraterrestre degli UFO.
Qui articolo completo.
Enormi oggetti fotografati vicino al sole
Le immagini che vi proponiamo provengono dal portale ufficiale della NASA e potete scaricarle su:link
Aspettiamo che la NASA ci dia immediate spiegazioni sulla presenza di enormi oggetti non identificati fotografati dalle sonde STEREO e SOHO. Gli oggetti hanno un diametro grande quanto pianeti simili alla Terra. Alcuni scienziati hanno ammesso che non si tratta di fenomeni solari.
Fonte: Altrogiornale
Altro video della NASA stazione spaziale
Un terribile terremoto in Italia nel 2012 ? Le profezie di Raffaele Bendandi.

Come sappiamo, le scosse di terremoto che continuano a sconvolgere il mondo – come quella di Haiti – continuano a restare un mistero, e la scienza per predire con efficacia i sismi non è stata ancora brevettata.
Ma in questi giorni, forse proprio a causa delle ansie millenaristiche che sembrano pervadere il mondo, torna a farsi vivo, sui siti on line e nel tam tam dei più curiosi quel bizzarro personaggio italiano che ai primi del ‘900 si riteneva in grado di predire i terremoti. Il suo nome era Raffaele Bendandi. L’”uomo dei terremoti” – come fu ribattezzato – era nato a Faenza il 17 ottobre 1893.
Bendandi era convinto che il movimento del Sole e dei pianeti – visto che l’attrazione lunare è capace di influenzare le maree – potessero spostare masse semiliquide che si trovano negli strati più profondi terrestri.
Le cronache riferiscono che Bendandi, all’epoca molto discusso, riuscì a prevedere con incredibile esattezza – indovinando perfino il giorno esatto – alcuni eventi sismici tra cui quello che colpì le Marche nel 1924.
La fortuna di Bendandi, dopo la nomine di Cavaliere da parte di Mussolini, nel 1927, rapidamente decadde, seppure lui continuasse a compiere le sue previsioni, che venivano pubblicate su giornali esteri.
Bendandi, morto nel 1979, si vantò anche di aver predetto con esattezza il Terremoto del Friuli, allarme fra l’altro a cui nessuno – sembra – diede retta, e fu sempre grandemente contrastato dalla scienza ufficiale.
Attualmente, pare che qualcuno, rovistando tra le sue carte, abbia riscoperto la bellezza di 103 previsioni di eventi sismici per gli anni a venire, 61 delle quali riguardano l’Italia, che al momento attuale nessuno se la sente di prendere in considerazione.
La cosa bella, però è che naturalmente tra le profezie scientifiche di Bendandi ne sarebbe sbucata fuori una che preconizza una scossa di terremoto devastante per la città di Roma e aree limitrofe per il giorno 11 maggio 2011, e un altro sisma di dimensioni ancora più apocalittiche per tra il 5-6 aprile 2012, quando parecchie scosse di terremoto colpiranno a macchia di leopardo tutta la terra…
21/01/2010 – Mauro Sebastianelli (Majuro)
Il polo magnetico terrestre emigra verso la Russia

Il Polo Nord magnetico della terra è in movimento verso la Russia a quasi 40 miglia (64 chilometri) all’anno a causa di modifiche magnetiche nel nucleo del pianeta, secondo i risultati di una nuova ricerca.
Il nucleo è troppo profondo per gli scienziati per rilevare direttamente il suo campo magnetico. Ma i ricercatori possono dedurre i movimenti del campo tramite la registrazione come campo magnetico terrestre in cambiamento in superficie e nello spazio.
Ora,i dati appena analizzati suggeriscono che c’è una regione di magnetismo sulla superficie del centro, forse creata da un misterioso “flusso” del magnetismo derivante dal più profondo del nucleo, in rapido mutamento.
“Ed è questa regione che potrebbe essere la responsabile dello spostamento del polo magnetico lontano dalla posizione naturale di lunga data in Canada settentrionale”,ha affermato Arnaud Chulliat, un geofisico all’Institut de physique du Globe de Paris in Francia.
Il Nord magnetico, che è il luogo dove effettivamente puntano gli aghi della bussola è vicino,ma non esattamente nello stesso luogo come il Polo Nord geografico.Attualmente,il Nord magnetico è vicino all’isola di Ellesmere del Canada.
I Navigatori hanno utilizzato il Nord magnetico per secoli per orientare loro stessi…
Anche se i sistemi di posizionamento globali hanno sostituito in larga misura tali tecniche tradizionali,molte persone ancora utilizzano le bussole per muoversi sott’acqua, o dove non si è in grado di comunicare con i satelliti GPS.
Il Polo Nord magnetico si è spostato poco dal luogo scoperto dagli scienziati nel 1831. Quindi nel 1904, il Polo ha iniziato lo spostamento a nordest ad un ritmo costante di circa 9 miglia (15 chilometri) all’anno.
Nel 1989 si è avuta una accelerazione, e nel 2007 gli scienziati hanno confermato che il Polo è ora al galoppo verso la Siberia a 34,37 miglia (55,60 chilometri) all’ anno.
La terra ha un campo magnetico perché il nucleo è costituito da un centro di ferro solido circondato da filature di metallo liquido. In questo modo si crea un “Dinamo” che guida il nostro campo magnetico.
Gli scienziati sospettano che,poiché il nucleo fuso è costantemente in movimento, i cambiamenti nel suo magnetismo potrebbero essere associati alla posizione di superficie del Nord magnetico.
Sebbene la nuova ricerca sembra eseguire il backup di questa idea, Chulliat non è pronto a dire se il Nord magnetico attraverserà poi la Russia.
“È troppo difficile da prevedere”, ha detto Chulliat.
Ps..questa notizia potrebbe essere rilevante anche ai fini degli studi meteoclimatici,in quanto uno spostamento del polo magnetico rilevante e costante,potrebbe portare a sconvolgimenti del nostro pianeta,e anche l’attività solare potrebbe avere un ruolo…
Fonte: http://codenamejumper.wordpress.com/2010/01/03/il-polo-nord-magnetico-terrestre-in-spostamento-verso-est/
Alan Parsons Project: Scomparso Eric Woolfson
La notizia è del 2 dicembre 2009. Oggi ho ricevuto la news letter di Alan Parsons Project, dove si ricordava agli sbadati come me che un fondatore dello storico gruppo era deceduto per un male incurabile. Apprendendo della scomparsa di Eric Woolfson, la voce che tutti conoscono ma quasi nessuno ha mai visto in faccia, mi sono reso conto di come questa notizia sia passata in sordina. Se un fan come me, che segue gli Alan Parsons Project sin dai primissimi album non ne è al corrente dopo più di un mese, chissà in quanti non sanno che Eric non c’è più. Mi pareva doveroso ricordarlo su questo mio blog per rendere omaggio ad un uomo che ha scritto pagine memorabili di grande musica.
Chi è stato Eric Woolfson ( da Wikipedia)
L’esperienza con The Alan Parsons Project iniziò nel 1975 e si concluse nel 1990 con l’album Freudiana, che non figurò del Project, ma può considerarsi a tutti gli effetti tale.
Successivamente si dedicò alla composizione di diversi musical: Freudiana (1991), Gaudi (1996), Gambler (1997), Dancing with Shadows (2007).
Nel 2003 ha pubblicato un nuovo album dedicato ad Edgar Allan Poe dal titolo Poe: More Tales of Mystery and Imagination. L’album è strettamente legato al musical dal titolo Edgar Allan Poe che ha avuto la prima mondiale nei leggendari Abbey Road Studios e che è stato rappresentato in Germania nel corso del 2009.
Lo stesso anno è stato pubblicato un nuovo album dal titolo Eric Woolfson sings The Alan Parsons Project That Never Was che contiene 10 brani inediti in parte riconducibili a bozze di brani del periodo “project”; tale produzione è stata inizialmente pubblicata solo in versione “download” dal suo sito internet http://www.ericwoolfsonmusic.com
Eric Woolfson era membro della comunità ebraica di Glasgow ed è stato nei primi anni ottanta anche membro attivo dell’ora estinto Partito Socialdemocratico Inglese.
Si spegne la mattina del 2 dicembre 2009 a causa di un tumore.
Qui articolo
Imigrati libici…capo di stato? Muammar Gheddafi
Penso…….che la peggior morte……sia aspettare la morte, di fame o di sete…..sia la peggior morte che uno si possa immaginare. Non lo augurereri nemmeno al peggior nemico, anche perchè siamo tutti uomini, donne. Con uno scopo…… la soppravivenza.
La marcia della pace, e la tv di stato
Quante volte avete visto nella tv italiana, questa manifestazione molto interessante… poche penso nei confronti del grande fratello…ma sono due cose ben diverse. Sopratutto, penso che i media televisivi italiani occultano un pò alla meno peggio questa marcia, per i missili nucleari che ci sono in Italia.
Qui elenco basi americane in Italia.
Qui le testate nucleari nascoste
Messaggio dagli Antichi Maya.

Per migliaia di anni, il tradizionale mondo maya ha conservato la conoscenza ancestrale. Questa leggenda è stata trasmessa in tutti i diversi clan o gruppi che seguono la più elevata spiritualità maya – la quale ha mantenuto la purezza dell’antica saggezza. Oggi stiamo vivendo in tempi profetici. Varie profezie maya come pure altre tradizioni lo indicano. Questo tempo trascendentale è dove si stanno manifestando i cambiamenti. L’umanità ha bisogno di vedere questi cambiamenti nei propri riguardi e nei riguardi della totalità della sacra madre terra. Siamo alle porte del cambiamento per la struttura del sistema che conosciamo sia economicamente che socialmente, che si deve trasformare verso qualcosa di più giusto ed equilibrato.
Le profezie maya sono un insieme di conoscenza scientifico-tecnologica basata sul calendario sacro Tzolkin e sui poteri visionari dei Chilanes Balanes (sciamani/profeti). A tutt’oggi, tutte le profezie che fecero si sono realizzate con un alto grado di precisione. Le profezie sono il fondamento del mondo maya, che è basato sul calendario sacro. Nel mondo maya, questa realtà esiste nel Najt (spazio-tempo), ed è un’infinita spirale in cui cicli ed eventi sono ripetuti con una certa correlazione ad un tempo precedente/futuro, corrispondente ad eventi simili. È questo il motivo per cui ciascuna persona ha un segno all’interno del ciclo di Winales (periodo di vent’anni). Esso segnerà infatti il loro destino per quanto riguarda eventi che accadono durante diversi periodi delle loro vite. Ogni essere umano porta una certa energia e scopo alla propria vita.
“Quando un saggio parla, non è per convincere gli increduli. Lo fanno per guidare e risvegliare la consapevolezza di coloro che seguono la via verso la consapevolezza. Le loro parole sono non solo per dibattiti intellettuali o per nutrimento dello spirito. In realtà, la spiritualità di questi tempi profetici non è limitata a contemplazione e meditazione. Oggi spiritualità è sinonimo di agire; ed agire è ogni azione della tua vita, in armonia con Madre Natura, e cosa più importante in armonia con noi stessi, e in relazione con il modo in cui viviamo.”
Foto e filmati della Nasa
Ultimi studi Nasa,su marte c’era vita e forse c’è ancora
Prepariamoci, nel corso delle prossime settimane, a ricevere prove concrete circa l’esistenza di forme di vita su Marte. Ad anticiparcelo sono gli studiosi della Nasa, impegnati in una complessa ricerca sui meteoriti caduti sulla Terra e provenienti dal “pianeta rosso”.“Ci manca davvero poco per dimostrare definitivamente che su Marte c’era e forse c’è ancora vita”, questa è una delle ultime dichiarazioni proveniente dal responsabile di astrobiologia della Nasa, David S. McKay.
Gli studi che porteranno a confermare o meno la presenza di forme di vita su Marte, si sono concentrati in particolare sul meteorite caduto in Antartide circa 13.000 anni fa, trovato poi nel 1984 da una ricercatrice Nasa e oggi noto come AHL84001. Negli ultimi mesi dello scorso anno, le ricerche si sono arricchite di strumenti molto più sofisticati rispetto a quelli impiegati nel corso del passato decennio, grazie anche all’utilizzo di una tecnica chiamata “fascio ionico focalizzato”, e i risultati sono stati a dir poco sorprendenti: tutto ciò che è all’interno del meteorite, può essere spiegato solo attraverso un’origine biologica.
AHL84001, tuttavia, non fu l’unico meteorite giunto sulla terra. Più recentemente ne caddero altri due, sempre di provenienza marziana. Uno, in particolare, caduto in Egitto nel 1911 e frantumatosi in una quarantina di frammenti, è stato sottoposto agli stessi studi, così come il terzo, caduto sempre nell’Antartide, e i risultati sono stati i medesimi. In entrambi i nuovi casi, sono stati ritrovati gli stessi elementi di provenienza biologica e che alimenterebbero ulteriormente le prove della vita sul pianeta.
Fonte:newnotizie.it
Scoperta la leggendaria El Dorado,la mitica città d’oro

La mitica città d’oro è finalmente venuta alla luce nel Brasile occidentale vicino al confine con la Bolivia
La leggendaria El Dorado esiste davvero. La mitica città d’oro alla cui ricerca partirono prima i conquistadores e poi diversi esploratori trovando la morte nella foresta amazzonica, è finalmente venuta alla luce nel Brasile occidentale vicino al confine con la Bolivia, grazie a nuove immagini satellitari e a fotografie aeree di zone disboscate per far posto ai pascoli. Secondo quanto riporta oggi la rivista britannica Antiquity, si tratta di oltre 200 strutture circolari e poligonali, disposte in una precisa rete geometrica che si estende per una lunghezza di oltre 250 chilometri.
Secondo gli scienziati che hanno mappato la rete di muri e trincee che collegano gli edifici, quanto scoperto finora potrebbe essere soltanto un decimo di quanto fu costruito da una complessa e finora sconosciuta civiltà precolombiana esistita per almeno un migliaio di anni. Alcune delle strutture risalgono infatti al 200 d.C., altre al 1283 e gli studiosi credono che potrebbero esserci ancora circa 2.000 edifici nascosti sotto la fitta giungla. Secondo alcuni antropologi, la costruzione di una rete così estesa, sofisticata dal punto di vista ingegneristico e ricca di canali e di strade, sarebbe paragonabile in quanto a scala e difficoltà a quella delle piramidi in Egitto. Molte delle strutture rinvenute sono simmetriche e inclinate verso il nord, facendo presupporre che avessero un significato astronomico. A stupire i ricercatori è stato soprattutto il fatto che le strutture delle pianure sono identche a quelle delle aree collinari, indicando quindi che si trattava della medesima civiltà. “Nell’archeologia dell’Amazzonia si ha questa convinzione che diverse civiltà abbiano abitato in diversi ecosistemi.
E’ stato quindi strano scoprire una civiltà in grado di trarre vantaggio da ecosistemi diversi e di espandersi su una regione così grande”, ha dichiarato Denise Schaan, una delle autrici dello studio. La scoperta della città perduta contraddice quanto sostenuto fino ad ora, ovvero che i suoli di questa parte dell’Amazzonia sarebbero stati troppo poveri per sostenere una civiltà agricola e che ad abitarli siano stati soltanto tribù primitive. I conquistadores che raccontarono di aver trovato “città risplendenti di bianco” nascoste nella giungla forse quindi avevano detto la verità. Ma furono forse proprio loro a introdurre le malattie e a mettere in moto la serie di catastrofici eventi che consegnarono all’oblio una complessa civiltà e le sua città perduta.
Fonte:ansa.it
Il partito unico dell’amore
PIANO DI RINASCITA P2
Coca & Appalti La ‘ndrangheta Connection
L’impero oltre la Calabria
GRAZIA LONGO
Altro che mafia rurale. La definizione poteva valere fino a una ventina d’anni fa, quando la ’ndrangheta era specializzata soprattutto nei sequestri di persona.
Oggi no. Oggi il termine giusto è ’ndrangheta connection, con 400 tonnellate di cocaina all’anno, per un fatturato annuo, di 36 miliardi di euro. Oggi la verità che si impone è quella di una ‘ndrangheta international, con una lotta senza quartiere per il controllo del potere anche all’estero. Con la strage di ferragosto a Duisburg, nel 2007, ancora impressa nella memoria e non solo dei tedeschi. Con il controllo degli appalti edilizi in intere città, da New York a San Pietroburgo, da Toronto a Bruxelles, da Reggio a Milano.
Con la sua capacità di abbandonare il vecchio cliché di mafia di seconda fila, oggi la ’ndrangheta indossa il doppiopetto e siede anche nei consigli d’amministrazione di ricche multinazionali. Ha una struttura interna così capillare e così forte nello stabilire vincoli d’appartenenza che resiste più delle altre mafie al rischio di dissociazione. È diventata la più potente delle mafie e non accetta di essere ostacolata. Il nuovo procuratore della Repubblica Giuseppe Pignatone si dimostra intelligente, astuto e previdente al punto da attivare una bonifica delle microspie all’interno del Palagiustizia di Reggio Calabria che fa saltare in aria il piano di spionaggio interno? La risposta è l’esplosione della bomba davanti al tribunale.
Lo Stato insiste nella confisca dei beni sequestrati agli affiliate alle cosche? La risposta è l’esplosione della bomba davanti al tribunale. Solo ipotesi al vaglio della magistratura, per ora. Eppure, alta è la percezione che le varie consorterie si siano alleate per lanciare un segnale chiaro ed inequivocabile. Un monito a quello che gli uomini di legge rischiano mentre compiono il loro dovere. Del resto parlano chiaro i numeri. Il fatturato annuo della ‘ndrangheta è di oltre 44 miliardi di euro – per intenderci, quasi il 3% del Pil italiano – con il traffico di cocaina e armi al top della classifica. Un primato che contribuisce a rendere la ’ndrangheta la più agguerrita delle mafie.
L’allarme è lanciato anche da don Luigi Ciotti, il fondatore di Libera, il prete antimafia per antonomasia. «È la più potente delle mafie per la sua capacità di agire sotto traccia, di diffondersi su tutto il territorio nazionale e per una dimensione internazionale che l’ha portata a un ruolo di primo piano nella gestione dei traffici illeciti in tutta Europa, in particolare di quello di cocaina. Non credo che ci sia stata una sottovalutazione del fenomeno, quanto un’oggettiva difficoltà a contrastare un’organizzazione criminale tanto compatta, diffusa e influente». Al nord, in Piemonte e in Lombardia soprattutto, investe le sue forze nell’edilizia attraverso mezzi e affiliati delle ‘ndrine per infiltrarsi e stringere rapporti con la politica e con appalti super appetibili come ad esempio l’Expo 2015. Ma non disdegna i cantieri neppure al Sud. La tavola meglio imbandita intorno alla quale vorrebbe sedersi è il Ponte di Messina.
Ancora don Ciotti: «È un rischio che denunciamo da anni. Da anni sosteniamo che, oltre a unire due coste, quel ponte potrebbe unire “due cosche”. Ma è un rischio connesso a tutte le grandi opere, al Sud come al Nord, dove il grande flusso di denaro attira gli interessi criminali, la loro capacità di penetrazione e di mascheramento. Questo non significa certo smettere di costruire, ma occorre farlo nella presenza almeno di una duplice garanzia: che esistano sistemi di controllo capaci di smascherare ogni forma d’illecito e che le opere progettate siano davvero di interesse pubblico». Tra le armi usate dallo stato contro la ‘ndrangheta, e in generale contro le mafie, c’è la confisca dei beni dei mafiosi.
L’associazione Libera raccolse a suo tempo un milione di firme sull’uso sociale dei beni confiscati. In Calabria, da quando entrò in vigore la legge, nell’82, allo scorso agosto, sono stati recuperati 1.239 beni, tra terreni agricoli, ville, appartamenti, negozi, ristoranti e aziende di calcestruzzo. Un’operazione che sicuramente non è piaciuta ai boss delle cosche più potenti, che da Reggio alla Locride declinano il loro potere con cognomi come De Stefano, Piromalli, Morabito e Pelle. In un’intercettazione del ‘96 uno dei Piromalli, i boss della piana di Gioia Tauro, in provincia di Reggio, confidava: «Abbiamo il passato, il presente e il futuro». Sono trascorsi quattordici anni e quelle parole suonano quante mai profetiche.
Fenomeni di autocombustione in Repubblica Ceca,un altra Canneto di Caronia?

La mente è subito andata all’annosa vicenda dei casi di autocombustione di Canneto di Caronia, in Sicilia. Una serie di fenomeni simili si producono da fine novembre in un villaggio della Repubblica ceca. E per studiarli si sono mossi studiosi, ingegneri e scienziati. Per ora, tra ipotesi di sperimentazioni di armi segrete e quelle che coinvolgono alieni burloni, la polizia ha fermato un uomo accusandolo di essere l’autore almeno di alcuni degli incendi.
Secondo quanto racconta oggi l’agenzia di stampa Ctk, diverse piccole combustioni si producono da un mese nella casa della famiglia Mracek. E, visto che la Repubblica ceca è la patria di altri prototipi del paranormale, tra cui il Golem, subito s’è pensato a fantasmi o spiritelli burloni.
Meno credulona, tuttavia, è apparsa la polizia che, secondo quanto ha raccontato la portavoce Jana Tomakova, ha ispezionato la casa degli spiriti, ha chiesto le opinioni degli esperti, che hanno fatto anche sopralluoghi e alla fine ha concluso che l’affare puzzava, è il caso di dirlo, di bruciato. A chiudere la partita è stata la confessione del figlio dei signori Mracek.
E, però, il mistero non è ancora stato dissipato. Secondo la Ctk, il giovane Mracek ha ammesso di aver appiccato solo alcuni dei fuochi e gli esperti continuano a dirsi scettici della sua responsabilità per una serie di altri fuochi. “Non ci sono tracce di inneschi autoincendianti in interruttori che hanno preso fuoco e non c’erano corti circuito tali da provocare questi ripetuti fenomeni”, ha dichiarato il portavoce regionale della compagnia elettrica Cez Martin Sobotka.
Per questo motivo, gli esperti continueranno a studiare il fenomeno. Sul luogo è arrivato anche uno specialista della Scuola di Praga di ingegneria elettrica. Qualcuno una spiegazione già ce l’ha: esperti di psicotronica sostengono senza dubbio che gli oltre 60 piccoli incendi segnalati al giorno dai Mracek (dalle buste di plastica, alle foto, fino agli interruttori elettrici anche non collegati alla rete), sono dei “poltergeist”.
I Mracek, da quando sono cominciati i fenomeni, dicono di non poter dormire: le notti sono accompagnate da misteriosi eventi. Comunque, al momento, la peggio l’hanno avuta solo i poveri pesci rossi che si trovavano in un acquario che, all’improvviso, ha preso a bollire.
Fonte:tiscali.it
Produci consuma, e crepa
Dal sito di Piero Ricca:Lettera di un carabiniere
Caro Piero,
arruolandomi 20 anni fa nell’Arma dei Carabinieri giurai con convinzione “d’essere fedele alla Repubblica Italiana, di osservarne la Costituzione e le leggi, di adempiere con disciplina ed onore al dovere…..”, ma mi chiedo oggi se quelle parole abbiano ancora un significato.
Il progressivo affermarsi di questa iniqua forma di giustizia di classe, mite e tollerante con i ricchi e i potenti, dura e inflessibile con gli ultimi e i poveracci, lascia quantomeno sgomenti. Leggi inique e disumane condannano i migranti a morte atroce nelle acque del Mediterraneo o nei lager di Gheddafi (a proposito, è questa la tanto declamata azione di governo fondata sui principi cristiani?), mentre la postuma riabilitazione del criminale Craxi da parte dei massimi vertici istituzionali rappresenta lo scempio definitivo ed irreversibile della morale pubblica.
Quando una classe politica erge a propria regola il disprezzo per tutte le regole, inevitabilmente la sub-cultura tribale ancora annidata nelle istituzioni si sente poi autorizzata a dare il meglio (o peggio) di sé: Genova 2001 docet.
Per quanto mi riguarda, l’eterno motto “Usi obbedir tacendo” è definitivamente defunto.
Alessio
Giù le mani dalla rete
Il Governo vuole imbavagliare la Rete: IdV non starà a guardare.
Natale A Beverly Hills…e il finanziamento pubblico
A Vito Farina dò pienamente ragione….:”No! Giuro che l’apprendo solo ora. Hanno dato il finanziamento pubblico a quell’ammasso di vomito cinematografico natalizio interpretato da De Sica (il figlio, da non confondere con quel bravo attore di De Sica padre). Il cine panettone natalizio. Simili porcate fanno incassi milionari perchè c’è ancora troppa ignoranza. Dai soldi pubblici a chi guadagna milioni di euro? Sovvenzioni l’ignoranza? C’è ancora qualcuno che ha un pizzico di buon senso in Italia, o sono tutti già lobotomizzati? E credetemi, io non sono quello che in molti chiamano “un acculturato”.Semplicemente non voglio regredire scendendo un gradino più giù da quel piccolo gradino nel quale sto ora.
La verità, per alcuni fa male
Il papi-lo della libertà
Flagelli d’Italia
MARIA ELVIRA Y LO QUE CALLA EL COMANDANTE
Buon Natale, ma le guerre restano
Merry Christmas War Is Over… magari. Proprio ora leggo:I politici di tutti i partiti hanno votato il rifinanziamento alle missioni militari italiane, anche a quella in Afghanistan.
Perché qual’e’ l’attivita’ della missione Italiana in Afghanistan?

l’articolo originale

Pubblico un post di Pietro da Ancona l’originale
Natale infelice ed il prossimo sarà peggiore
Ho visto in TV scene dalla Stazione di Milano che mi hanno riempito di sgomento. Una folla enorme di persone abbandonate a se stesse in attesa da ore nel gelo per potere prendere un treno e tornare a casa. Mi ha colpito il viso spaventato e lacrimoso di un giovane che si chiedeva disperato se sarebbe mai riuscito ad arrivare a casa per Natale. Poi è scoppiata una rissa tra viaggiatori per accaparrarsi un posto sul treno per Lecce. Scene da dopoguerra. Il dopo privatizzazione delle Ferrovie è come un dopoguerra dal momento che il sistema è stato bombardato dalle bombe dei risparmi sulle manutenzioni, dal mancato rinnovo della rete e del materiale rotabile. I soldi servono a mantenere un Consiglio di Amministrazione costoso che deve mantenere una rete parassitaria di collaboratori managers, consulenti, appalti esterni…. La privatizzazione sta mostrando tutta la sua asocialità. L’azienda si comporta come un imprenditore privato alla ricerca del massimo lucro. Non tiene in nessun conto gli interessi generali del paese e dei suoi cittadini. Investe nell’alta velocità che serve soltanto chi può permettersi di pagare un biglietto diventato inaccessibile per i “normali” lavoratori. Treni per imprenditori, professionisti, gente che non deve stare attenta a quanto incide il costo del trasporto su uno stipendio mensile medio che a stento è di 1200 euro. E’ stata attuata una selvaggia deregolation. Se questa costa qualche morto, qualche incidente, si ha il sospetto che sia messo nel conto e venga considerato più conveniente che spendere in personale sufficiente e qualificato ed in manutenzioni regolari. In questo, come in tante altre cose, il capitalismo brutale degli americani ha fatto scuola. Nelle carceri italiane il numero dei morti è diventato impressionante. I suicidi quest’anno sono 72. Spesso sono misteriosi ed avvengono in un modo e con una sequenza sempre più sospetta. La vicenda del giovane che trasferito da un carcere del Sud a quello di Alessandria dopo qualche ora dal trasferimento si uccide genera sconcerto. Colpisce anche che l’autopsia stabilisce che è morto per suicidio. L’autopsia può accertare la causa della morte ma non se per propria o altrui volontà. Colpisce la sorda accanita resistenza fatta di silenzi, smentite, minacce per la morte del giovane Cucchi. Colpiscono le storie di tutti i “suicidi” e la loro inverosimiglianza. Ma il sistema assorbe come un muro di gomma tutto e magari c’è chi minaccia querele se si attacca “l’onorabilità del corpo”. Il Ministro La Russa, prima dell’accertamento dei fatti, dichiara l’ innocenza dell’Arma dei Carabinieri. Membri delle forze dell’ordine, nel corso di quest’anno si sono distinti per maltrattamenti di immigrati. Anche vigili urbani sono della partita come abbiamo visto per l’agghiacciante foto della ragazza nigeriana stesa a terra in una cella. Insomma lo Stato percepito attraverso i suoi strumenti di polizia e di detenzione fa paura. E’ diventato davvero “cattivo” come predica Maroni. Il fascismo è già arrivato per alcune categorie di esseri umani come i senza tetto. Un fascismo che non fa notizia dal momento che è stato spacciato per altro, per contrasto alla criminalità. Non è vero. Disgregare una famiglia che vive in Italia da venti anni, con tre ragazzi nati in Italia, incarcerare il capo famiglia perchè dopo aver perso il posto di lavoro è diventato clandestino e viene rinchiuso in un lager CIE è più che fascismo: è nazismo. Con la complicità di un governo fellone e di sindacati arrendevoli che sembrano diventati notai della volontà padronale chiude Termini Imerese. La Fiat si lamenta che la Sicilia non si trovi accanto al Piemonte o alla Lombardia. Presto verranno meno tremila buste paga che servivano a non fare sprofondare una grande zona della provincia palermitana. Un supermercato sorteggia in Sardegna due posti di commesso. La notizia non fa vergognare il Ministro del Lavoro che continua a sollecitare “complicità” tra sindacati e imprenditori. La Guardia di Finanza fa una indagine assai pubblicizzata dai massmedia su un cartello dei produttori di pasta. La pasta ha un prezzo medio al disotto dei due euro. Nessuna indagine viene proposta per il prezzo del pane che ha un costo medio superiore di gran lunga ai due euro. Eppure si fa con la stessa farina ed il procedimento per farlo è assai meno costoso. Nessuna indagine per il prezzo dei medicinali che garantiscano guadagni certi a farmacie oramai tutte miliardarie. La percentuale di guadagno del farmacista è enorme. Spesso c’è la fila perchè il numero delle farmacie è chiuso. Il popolo italiano vive in una società senza mercato preda di monopolisti che nessuno disturba a cominciare dalle assicurazioni e dalla benzina. Crescono le tasse ed i costi dei servizi locali e gli stipendi ed i salari sono fermi o diminuiscono. Intanto gli oligarchi della casta politica sono indaffarati soltanto per soddisfare le voglie e le vendette di Berlusconi. Non si tratta solo dei processi che non dovrebbe subire e dei magistrati che debbono essere puniti per averlo “perseguitato” diventando suoi impiegati. Vuole un Regime che gli permetta di dominare l’Italia da solo e senza controlli. Ci riuscirà. Illustri esperti di quella che una volta era opposizione si stanno spremendo le meningi per accontentarlo. Ci riusciranno? Magari, dopo averlo accontentato, saranno disprezzati ed emarginati dal momento che servono al Capo soltanto per raggiungere i suoi scopi. E basta. Pietro Ancona
Protezione civile Super Spa

Stanno facendo il salto di qualità, in pochi anni tutti i servizi pubblici diverranno servizi in mano a privati, cosi nessuno potrà più reclamare la propria onestà di cittadino, saranno affari loro…cosa loro.
Da l’espresso.it: Aiuto, qualcuno protegga i nostri soldi da Guido Bertolaso. Ora che la Protezione civile diventa una società per azioni nessuno potrà più chiedere conto al governo su appalti ed eventuali spese allegre. Pochi giorni fa, il 17 dicembre, Gianni Letta ha fatto approvare al Consiglio dei ministri il decreto studiato e voluto dal Guido più amato dagli italiani, e da Silvio Berlusconi, in cambio del ritiro delle sue annunciate dimissioni. Un’altra mossa che toglie di mezzo il Parlamento.
Il passaggio chiave è scritto in poche parole: «Il rapporto di lavoro dei dipendenti della società è disciplinato dalle norme di diritto privato». Scende così un ulteriore velo di riservatezza su forniture, contratti, progetti per centinaia e centinaia di milioni di euro all’anno, e su assunzioni e consulenze, che non dovranno più passare sotto la lente della trasparenza pubblica. Una scorciatoia che unita alle ordinanze di urgenza e ai poteri di emergenza di cui gode la Protezione civile, trasformerà Bertolaso, 60 anni il 20 marzo prossimo, in un vicerè dalle mani d’oro a completo servizio del presidente del Consiglio di turno. Come già succede ora, ma con meno obblighi da rispettare.
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Bertolaso ha trasformato la Protezione civile in una macchina per creare consenso. Anche tra gli imprenditori. Basta leggere i bilanci della società privata che dal 2001 in poi ha vinto tutti i principali appalti per l’organizzazione finale dei grandi eventi. È una srl con appena 35 mila euro di capitale. Si chiama Gruppo Triumph e ha sede a Monte Mario a Roma. A capo del gruppo c’è una ex interprete dell’ambasciatore Usa in Vaticano, Maria Criscuolo, 47 anni, ben addentro al potere. Dal centrodestra al centrosinistra. Da Gianni Letta a Walter Veltroni. E anche nella Santa Sede. Maria Criscuolo guadagnava bene già nel 1994, con un fatturato in lire equivalente a 632 mila euro. Spiccioli rispetto a quanto fattura ora: 28 milioni 32 mila 705 euro, secondo i bilanci 2008 delle sue società a responsabilità limitata. Guido Bertolaso non bada a spese quando c’è da fare bella figura. Per il vertice Nato-Russia del 27 maggio 2002 a Pratica di Mare, alle porte di Roma, la Triumph di Maria Criscuolo incassa dalla Protezione civile 7 milioni 45 mila euro soltanto per le attività connesse all’organizzazione, gli allestimenti, la ristorazione, le fotocopiatrici, gli interpreti. Per preparare i due giorni di incontri, a cui partecipano Vladimir Putin e George Bush, il dipartimento di Bertolaso firma contratti per 36 milioni 284 mila euro.
E nel resoconto non mancano cifre curiose. Come i 74 mila euro per il «facchinaggio da Pratica a Castelnuovo e trasporto statue»: 69 chilometri al costo di 1.072 euro a chilometro. Oppure il milione di euro per il taglio di prato e siepi, i 662 mila per la «riqualificazione del circolo ufficiali», i 21 mila per la «pedana per giornalisti», i 457 mila per la «consultazione dei notiziari di agenzia», i 42 mila per gli «annunci viabilità», i 17 mila per la stampa di menù e inviti.
Originale
Come la chiesa ha la sua banca personale, in passato e forse anche ora mistamento di soldi di ignota provenienza.
La lega e il razzismo
Ho tragicamente trovato in rete il filmato di gentilini sui bambini rom ed quello della pulizia etnica dei “culattoni”. Non ho potuto non pensare alle persecuzioni di altri tempi, quanti morti nei campi di concentramento. Erano alla ricerca di una razza superiore cosidetta ariana, ma si rivelò la peggiore, grazie alla follia di Hitler e ai suoi aguzzini. Non facciamoci prendere in giro da certi discorsi leghisti forcaioli, non siamo nel medioevo, tra poco saremo nel 2010. Auguri a tutti di buon natale, e un felice anno nuovo, sopratutto alle persone che soffrono.
Maroni: ci sarà regolamentazione del web
Un mio pensiero:Stanno arrivando al dunque, vogliono censurare internet, come in Cina. Sono io a dire che con i social network, ci si va con cautela, ma è proprio da li che posso farmi una opinione di quel che è il paese, oppure da vari blog…non di certo dalla tv. Dalla televisione si possono solo vedere palazzi e castelli, montati ad arte, con i vari vip di turno, che prima si incontrano e poi si mollano…io direi mollateme,(escludendo Report, Annozero, Ballarò, e altri programmi su rai tre). Il popolo non vive nel mondo delle favole, c’è troppo divario tra realtà e televisione, io preferisco la prima. E che si rispecchia con la realtà di questi tempi c’è internet. Poi la cosa più offensiva è la politica, la quale ci vuole mettere le mani, ci vogliono tutti ignoranti, come gli estremisti che si trovano nei social network. Ogni uno ha il sacrosanto diritto di dire quel che pensa, in bene o in male. Poi stà nel singolo individuo giudicare. Non viviamo nel mondo delle favole, anche se sarebbe meglio, le favole reali…non certo quelle della tv! Chiuso pensiero.
Da ilcorriere: MILANO – Non ci sarà un disegno di legge per prevenire la commissione di reati gravi su internet ma si procederà alla realizzazione di un codice di autoregolamentazione tra tutti i soggetti coinvolti. Lo ha detto il ministro dell’Interno Roberto Maroni al termine dell’incontro al Viminale con i gestori delle reti internet e i rappresentanti dei social network, convocati dopo che, in seguito all’aggressione a Berlusconi, erano proliferati sulla rete gruppi e siti che istigavano alla violenza o facevano apologia di reato. «Ci siamo impegnati ad elaborare delle proposte – spiega il ministro – e a costituire un tavolo con tutti i soggetti che sono intervenuti, che sarà riconvocato a metà gennaio, per discutere le nostre proposte e valutare la possibilità di trovare una soluzione e cioè un codice di autoregolamentazione piuttosto che una norma di legge».
MATERIA DELICATA – Il governo sembra dunque intenzionato a rivedere la decisione di intervenire per legge su una materia che, come ha detto lo stesso Maroni, è molto delicata perché va a incidere sulla libertà di espressione dei cittadini. La strada da seguire – ha sottolineato il ministro dell’Interno – è quella di cercare un accordo tra tutti, definendo un codice di autoregolamentazione che coinvolga tutti i soggetti interessati, evitando interventi d’autorità ma ottenendo ugualmente il risultato». Un codice, aggiunge il ministro che dovrà essere approvato «in tempi rapidi, per combattere il proliferare di gruppi che inneggiano all’omicidio, al terrorismo e alla mafia». Se, alla fine, un’intesa si troverà, prosegue Maroni, si tratterà di «un grande accordo di responsabilità fra tutti gli operatori e sarebbe il primo caso al mondo» di una sorta di compromesso tra la necessità di «tutelare la libertà di espressione del pensiero e quella di rimuovere contenuti che integrino gravi reati».
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